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LA VICINANZA MARE-MONTI

Pochi ambienti in Italia hanno caratteristiche come quelle che si trovano alla Tenuta Colle del GiglioÂ…un habitat quasi ineguagliabile.
Ci troviamo a pochi chilometri dal mare, sulla prima fila di colline che si ergono sopra l’Adriatico e San Benedetto del Tronto, ad un’altezza di ben quattrocento metri, nell’estremo lembo della regione Marche. Se il mare dista pochi chilometri, altrettanto breve è la distanza tra la Tenuta ed i monti Ascolani ricchi di vegetazione e di paesaggi alquanto suggestivi. Insomma, tra i monti ed il mare,la tenuta appare come una sorta di ampio e magnifico anfiteatro con esposizione prevalente a mezzogiorno.
Ed è proprio questa localizzazione ottimale e la particolare posizione dell’azienda, affatto casuale, che permette la presenza di quel particolarissimo microclima ideale per la coltivazione della vite, che regala la perfezione ai suoi frutti.

IL GRUCCIONE E GLI ALTRI AMICI DELLA TENUTA

La Tenuta Colle del Giglio non è solo vino. Infatti, oltre a splendidi vigneti, ospita numerosi animali che sembrerebbe proprio abbiano scelto questo angolo come loro stabile residenza.
Primo fra tutti il Gruccione (Merops Apiaster) un raro uccello dalla bellissima chioma che ha colori verde, giallo oro e castano, che è un po’ la mascotte dell’azienda; un volatile che arriva in primavera dall’Africa e nidifica sui calanchi, scavando con il becco e con le zampe gallerie lunghe due metri. La sua presenza pluridecennale in queste terre è il più sintomatico termometro dell’integrità dell’ambiente. CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL CANTO DEL GRUCCIONE
Ma gli amici della tenuta non finiscono qui: cavalli, asini, cani, gatti, e altri animali Non proprio “domestici” come piccioni, fagiani, volpi e lepri. Ecco qui alcuni di loro.

I CALANCHI

Un’area di suggestiva bellezza paesaggistica è quella caratterizzata dai calanchi, in loco detti anche ripe, che troviamo in molti scorci della Tenuta Colle del Giglio.
Paragonati da molti scrittori a bolgie dantesche, i calanchi sono il risultato del fenomeno erosivo degli agenti atmosferici nel corso degli anni e sfidano tuttora le tecniche più avanzate, tanto che le moderne risorse dell’uomo nulla possono per arginarli.
Circoscrivere la definizione de calanchi a quella di semplici burroni o di ciglioni è piuttosto limitato poiché questi rappresentano delle impressionanti sculture e architetture del tutto naturali, e di grande bellezza.
Sono composti per il 98% circa da argilla pliocenica, e possono raggiungere la profondità di trecento metri ed oltre, apportando sul fondo chiare colate di fango.
Il processo di formazione dei calanchi è dovuto,come accennato precedentemente, dall’erosione nei secoli dell’acqua e del vento unita ai lentissimi e millimetrici movimenti della crosta terrestre.
La rada vegetazione unita al biancore dei sedimenti,danno al paesaggio un aspetto quasi lunare.